Per i nostri giovani di Sardegna, per il nostro passato, il presente ed il futuro dell'isola. Qui, Ora. Insieme. 

Chi sono  Programma di governo  Materiale elettorale

SAN RAFFAELE: PIENO SOSTEGNO A PROGETTO DI ECCELLENZA PER LA SARDEGNA.

 

Terremo fede agli impegni assunti con il Memorandum of Understanding che ho siglato alcuni mesi fa in qualità di presidente. Anche dai banchi dell’opposizione continueremo a sostenere un progetto che abbiamo promosso e al quale abbiamo lavorato con determinazione durante il nostro mandato alla guida della Sardegna. Lo ha ribadito questa mattina durante il confronto con Sheik Faisal Bin Thani Al Thani. Il progetto San Raffaele rappresenta un grande traguardo di eccellenza in sé, che eliminerà il drammatico fenomeno dei viaggi della speranza, consentendo ai pazienti sardi di curarsi nella propria terra accanto ai propri cari, ma potrà avere un effetto “traino” sull’intera Sanità sarda. Abbiamo fortemente creduto nel dialogo con le autorità del Qatar fin dal 2010, quando abbiamo effettuato la prima missione e avviato i primi contatti. L’attrazione di investimenti stranieri nella nostra isola, soprattutto quando sono compiuti nel rispetto dei nostri valori e con benefici rilevantissimi sul piano della qualità della vita, rappresenta una priorità ed un’opportunità per tutta la Sardegna. Su questi temi non possono esserci divisioni e auspichiamo che anche le perplessità espresse a suo tempo dalla sinistra siano definitivamente fugate. Noi faremo la nostra parte.

CARO TRAGHETTI, CAPPELLACCI: “DA ONORATO DISPREZZO PER INTELLIGENZA DEI SARDI”.

“Onorato insulta l’intelligenza dei sardi”. Così l’ex presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, commenta le dichiarazioni alla stampa locale del patron della Moby. “Il caro traghetti- sottolinea Cappellacci- non è assolutamente un “mantra”, come affermato dall’armatore, ma una vergognosa realtà accertata dall’antitrust. Perfino la recente sentenza del TAR che annulla la decisione dell’Authority – osserva l’ex presidente- non mette in dubbio che ci fu un aumento, ma solo che tale pratica fosse dovuta ad un accordo esplicito tra le compagnie. In ogni caso – prosegue il forzista- auspichiamo che tale conclusione possa essere rivista, in seguito agli auspicabili ricorsi della Regione e dell’antitrust, perché tutti coloro i quali hanno provato ad effettuare una prenotazione all’epoca dei fatti hanno potuto verificare di persona quello che viene negato dall’armatore. Non possono non suscitare una certa ironia – ha aggiunto Cappellacci- le presunte rassicurazioni del signor Onorato riguardo all’annunciata acquisizione da parte sua di ulteriori quote della Tirrenia: egli ricorda che sulle tratte sarde possono operare altre compagnie, ma curiosamente dimentica che Tirrenia fa incetta ogni anno di contributi pubblici e che di fatto la concorrenza sarebbe solo un miraggio, soprattutto se avvenisse un’ulteriore concentrazione in poche mani del mercato dei collegamenti marittimi. Se guardiamo la realtà e l’esperienza recente, tutte le rassicurazioni dell’armatore suonano invece come un allarme. Auspichiamo che quanto prima la Regione ed il Governo intervengano per difendere il diritto alla mobilità dei sardi. Abbiamo altresì presentato una mozione con la quale chiediamo che si vigili attentamente anche sui prezzi attuali e che la Giunta prosegua la rivendicazione del passaggio delle funzioni e delle risorse sulla continuità marittima dallo Stato alla Regione. Altrimenti – conclude Cappellacci- resteremo sempre vincolati a contratti discussi e firmati da altri, con gravissimi danni al diritto alla mobilità dei sardi”. 

NO AL CENTRALISMO IRRESPONSABILE.

 

Ho appena concluso il mio intervento in Consiglio regionale per dire “No” al centralismo irresponsabile di uno Stato, che da un lato avoca a sé funzioni e risorse, ma dall’altro non assolve ai propri compiti e si ritira dai territori. Se è condivisibile la necessità di ridurre la spesa pubblica, non si può fingere che esista una Regine sprecona da un lato e uno Stato parsimonioso, perché la realtà è opposta: è proprio grazie agli strumenti offerti dall’Autonomia che abbiamo potuto ridurre i costi della politica in Sardegna, mentre a Roma si predica la revisione della spesa, ma si mette in pratica solo per gli altri. Nelle materie fondamentali per lo sviluppo dell’isola e in quelle che più riguardano i diritti dei cittadini non possiamo tollerare una compressione delle funzioni regionali, ma dobbiamo semmai chiedere l’espansione della nostra sfera di competenza. Su queste battaglie non è possibile porre in essere il solito gioco delle parti e abbiamo il dovere di essere uniti, perché chi semina divisioni favorisce coloro i quali dall’altra parte del mare vorrebbero rimettere in discussione insieme all’Autonomia i diritti del popolo sardo.